Posted by: Alessandro Iannella | Maggio 2, 2008

Fan-Fiction Su Fairy Oak: Attenta Felì! Tredicesimo Capitolo

Capitolo 13: “Crostate di More e Rami di Quercia”

Quando entrammo sentimmo un urlo che proveniva da vicino la bottega dei Burdock. Non era la signora Martha, la voce era di bambina. Flox si affacciò alla finestra e intravide il signor Flambà e il sindaco che stavano brontolando Shirley Poppy, oramai con le lacrime agli occhi. Povera bambina, così dolce e così brava. Spostai un po’ la tenda e in una delle vie parallele a piazza “Soffiododicisofficisoffidivento” notai una bambina. Neo sulla guancia destra, capelli color quercia, era Laelia. Va bene, lo ammetto, secondo me quella bambina qui a Fairy Oak combinerà qualcosa, chissà… positivo o negativo? In fondo è una bambina, questa fissazione devo farmela passare. Shirley corse via, prese la via delle ciliege, che portava fuori dalle mura. Una voce interruppe tutto: “Basta!”. Sobbalzammo. Dalla camera da letto uscì Ortensia, la zia di Flox. “Questo è troppo. Prima vi hanno portato via il piccolo Pod, poi ora non si può più parlare con Quercia. Bisogna fare qualcosa. Pancrazio con queste regole mi ha stufato… anche se le ha messe in atto pochi giorni fa. Ripeto: bisogna fare qualcosa!”. La guardammo sbalordite, bussarono alla porta. Flox aprì. Era il signor Burdock: “Felì, bambine, anche voi Piffero e Ortensia, venite a casa Periwinkle. Abbiamo novità di Jim”. Vaniglia prese la giacchetta di foglie d’acro e corse verso casa. Tutti, a passo più lento, la seguimmo. Pervinca lasciò cadere un biglietto, non riuscii a vederne il contenuto ma sono sicura che Quercia, dopo che girammo l’angolo, l’abbia raccolto. Quando entrammo in casa trovammo mezza Fairy Oak. Jim stava parlando… e non la finiva più! Raccontava di cosa una persona gli aveva fatto. Non ricordava proprio chi fosse, solo che si trasformò. Pervinca disse “Laelia Anceps!”, la cui era presente, ma Jim fece cenno negativo con la testa… “Ho incontrato quella bambina, così dolce, così brava! Mi ha anche regalato un sacchetto con una buonissima crostata di more. Dovrei averlo qui, da qualche parte – si mosse un po’ – no, chissà dov’è finito”. Tra la gente ci fu un bisbigliio… tutti parlavano della generosità della piccola Anceps. Jim continuò. Parlai  alle gemelle per confonderle su ciò che Jim raccontava. Diceva di essere stato rinchiuso in un baule antico dove fu costretto ad ascoltare una storia che narrava la fine della nostra valle. Poi disse che qualcuno si sarebbe dovuto muovere e avrebbe dovuto combattere, perchè il male non era finito! Fairy Oak era sotto pericolo. Vaniglia non aveva perso il filo del discorso e non ci credeva, vedeva il suo Jim lì ma non credeva a ciò che diceva. Lo fissò nelle palle degli occhi e scappò piangendo verso la camera. La raggiungemmo io, Piffero, Flox, Pervinca e Grisam. I bambini parlarono di riunire la banda del capitano. Il giorno dopo sarebbe stato domenica, niente scuola. Sentii che Jim continuava a raccontare, di un posto strano… dove tutto spariva e riappariva dopo poco. Ma non era sicuro di dire la verità. Ogni tanto diceva di non ricordarsi bene le cose. Gli fu offerta una camomilla, per fortuna avevo bloccato Pervinca il giorno prima, stava mettendo di nuovo la sua pozione al posto dello zucchero… era tardi. Jim fu ospitato dai Burdock, contro la volontà di Vaniglia che si mise a gridare di volerlo tenere con lei. Tutti uscirono e andarono nelle proprie case. Non un saluto, non un abbraccio, niente di niente. Eravamo tutti stanchi e andammo a letto. La mattina dopo c’era posta, strano… era Domenica. C’era una lettera per Tomelilla. I voti del primo fiorimestre delle gemelle e poi una lettera per me.

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Responses

Ciaooo, bel chappy…. continua così!! >.< scusami ma sn di frettixximixxima, ciao^^

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